Note DAP e BIRP in psicoterapia: formati, differenze e template in italiano

30 maggio 2026

DAP e BIRP sono due formati di nota clinica sempre più usati in psicoterapia. Scopri cosa sono, come si compilano, in cosa differiscono dalla SOAP e scarica i template in italiano pronti da usare.

Note DAP e BIRP in psicoterapia: formati, differenze e template in italiano

La nota SOAP è il formato più conosciuto per la documentazione clinica. Ma non è l’unico — e non sempre è il più adatto.

Due alternative molto usate, soprattutto in ambito anglosassone ma sempre più diffuse anche in Italia, sono la nota DAP e la nota BIRP.

Entrambe strutturano la documentazione clinica in modo sistematico, ma partono da presupposti diversi e si adattano meglio a contesti clinici specifici.

In questo articolo vediamo:

  • cos’è la nota DAP e come si scrive
  • cos’è la nota BIRP e come si scrive
  • i template DAP e BIRP in italiano pronti da usare
  • le differenze tra DAP, BIRP e SOAP e quando scegliere l’una o l’altra

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Cos’è la nota DAP

DAP sta per Dati, Assessment (Valutazione), Piano.

A differenza della SOAP, la DAP non separa soggettivo e oggettivo: li fonde in un’unica sezione narrativa. Questo la rende più rapida da compilare e più adatta a chi preferisce un approccio descrittivo e relazionale alla documentazione.

Le tre sezioni della nota DAP

D — Dati

Tutto quello che è emerso in seduta: cosa ha detto il paziente, cosa hai osservato, eventuali eventi rilevanti. Contenuti soggettivi e osservazioni oggettive vengono riportati insieme, in forma narrativa.

Esempio:

Il paziente riporta settimana difficile — conflitto con il coniuge giovedì sera, descritto come “l’ennesima volta che non mi ascolta”. Ritmo di voce lento, postura chiusa. Pianto breve nella parte centrale della seduta. Ripetuto contatto con tema del non-riconoscimento.

A — Assessment (Valutazione)

La tua lettura clinica del materiale emerso: ipotesi, schemi, dinamiche, andamento del trattamento.

Esempio:

Schema di attaccamento ansioso fortemente attivato. La ripetizione “l’ennesima volta” segnala schema fisso — paziente identifica una modalità relazionale ma non riesce ancora a uscirne. Progressione lenta ma presente rispetto al mese scorso.

P — Piano

Cosa succede dopo: focus delle prossime sedute, compiti tra una seduta e l’altra, monitoraggi.

Esempio:

Continuare l’esplorazione del bisogno di riconoscimento. Assegnare esercizio di scrittura. Monitorare il sonno.

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Cos’è la nota BIRP

BIRP sta per Behavior (Comportamento), Intervention (Intervento), Response (Risposta), Plan (Piano).

La BIRP è nata specificamente in ambito di salute mentale e porta in primo piano non solo il paziente ma anche il tuo intervento: cosa hai fatto tu in seduta e come il paziente ha risposto.

È il formato più adatto quando:

  • lavori in contesti con supervisione intensa
  • devi rendicontare in modo puntuale gli interventi clinici
  • lavori in ambito assicurativo o con terzi pagatori

Le quattro sezioni della nota BIRP

B — Behavior (Comportamento)

I comportamenti e i contenuti che il paziente ha portato in seduta: stato emotivo, temi trattati, segnali non verbali, eventuali rischi.

Esempio:

Il paziente si presenta con tono basso e postura chiusa. Riporta conflitto con il coniuge e settimana difficile. Pianto breve a metà seduta. Nega ideazione suicidaria.

I — Intervention (Intervento)

Cosa hai fatto tu in seduta: tecniche utilizzate, domande, riformulazioni, psicoeducazione, interventi di contenimento.

Esempio:

Riflessione attiva sul tema del non-riconoscimento. Rimando sul pattern ripetuto. Esplorazione della storia del bisogno di riconoscimento in contesti familiari precoci. Intervento di contenimento verso la fine della seduta.

R — Response (Risposta)

Come il paziente ha risposto ai tuoi interventi: insight, resistenze, cambiamenti nel tono emotivo, apertura/chiusura.

Esempio:

Buona risposta all’esplorazione del pattern. Momento di insight visibile al rimando. Chiusura emotiva quando il tema si avvicina alla storia familiare — contenibile senza forzatura.

P — Plan (Piano)

Cosa succede dopo: obiettivi a breve termine, compiti, monitoraggi, eventuali invii o consulti.

Esempio:

Continuare l’esplorazione del bisogno di riconoscimento in contesto familiare. Assegnare esercizio di scrittura. Monitorare qualità del sonno.

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Template DAP e BIRP in italiano

Di seguito trovi due template semplici, pronti da stampare o da adattare al tuo gestionale.

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