Nota SOAP in psicologia: cos'è, come si scrive e un template in italiano
30 maggio 2026
Cos'è una nota SOAP in psicologia, come si scrive nelle sue quattro sezioni (Soggettivo, Oggettivo, Valutazione, Piano) e un template in italiano pronto da usare in studio.
Nota SOAP in psicologia: cos’è, come si scrive e un template in italiano
All’università non ci insegnano a scrivere le note cliniche.
Ci insegnano a fare diagnosi, a costruire alleanze terapeutiche, a leggere i meccanismi di difesa. Le note — la documentazione quotidiana del lavoro clinico — vengono date per scontate.
Poi arrivi in studio e ti ritrovi con un foglio bianco dopo ogni seduta.
La nota SOAP è uno dei formati più usati al mondo per strutturare la documentazione clinica. In Italia è ancora poco conosciuta rispetto ai contesti anglosassoni, ma sta guadagnando diffusione — soprattutto tra chi lavora in equipe o in contesti in cui le cartelle vengono revisionate.
In questo articolo vediamo cos’è, come si scrive e trovi un template in italiano da usare subito.
Cos’è una nota SOAP
SOAP è un acronimo. Ogni lettera corrisponde a una sezione della nota clinica:
- S — Soggettivo: cosa riporta il paziente
- O — Oggettivo: quello che il clinico osserva direttamente
- A — Valutazione: l’interpretazione clinica
- P — Piano: cosa si fa nella prossima seduta
Il formato nasce in medicina — è stato sviluppato negli anni '60 dal medico Lawrence Weed — ma si è diffuso in psicoterapia, psichiatria e counseling perché obbliga a separare il vissuto del paziente dalla valutazione del clinico.
Questa separazione non è solo formale. È clinicamente significativa: ti costringe a distinguere ciò che il paziente porta in seduta, ciò che osservi, la tua lettura clinica e le decisioni operative.
Le quattro sezioni nel dettaglio
S — Soggettivo
Nella sezione Soggettivo va tutto quello che il paziente riporta in seduta: stati d’animo, pensieri, eventi della settimana, somatizzazioni, sogni, difficoltà nel funzionamento quotidiano.
Scrivi in prima persona quando possibile, riportando il punto di vista del paziente, non la tua interpretazione.
Non è un verbatim, ma una sintesi fedele del vissuto soggettivo.
Esempio di sezione Soggettivo:
Il paziente riferisce di aver vissuto la settimana con senso di vuoto. Racconta un litigio con il coniuge venerdì scorso, che descrive come “l’ennesima volta che non mi sente”. Riporta difficoltà di addormentamento. Nega ideazione suicidaria.
O — Oggettivo
Nella sezione Oggettivo annoti ciò che osservi direttamente durante la seduta:
- comportamento non verbale
- aspetto generale
- tono di voce e ritmo del linguaggio
- congruenza affettiva
- modalità relazionale in seduta
