Fatturazione automatica per psicologi: SDI e Tessera Sanitaria

5 giugno 2026

Come funziona la fatturazione per psicologi nel 2026: divieto permanente dell'e-fattura SDI per i privati, obbligo Sistema Tessera Sanitaria e come automatizzare tutto.

Fatturazione automatica per psicologi: SDI e Tessera Sanitaria

La prima volta che ho dovuto trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria, ho passato un pomeriggio intero a capire dove cliccare.

Non è un ricordo piacevole.

Quello che nessuno ti spiega durante la formazione — né all’università né nei corsi di specializzazione — è che fare lo psicologo significa anche fare il commercialista di sé stessi. Ogni seduta produce una fattura. Ogni fattura produce un obbligo. E ogni obbligo ha una scadenza, una sanzione, e un portale ministeriale con un’interfaccia progettata per chi ha molto tempo.

Questa guida è quello che avrei voluto trovare io, anni fa.

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Devo usare la fattura elettronica come psicologo?

La risposta breve: dipende da chi è il destinatario.

Per le sedute con i tuoi pazienti — persone fisiche, privati — la fattura elettronica via SDI (Sistema di Interscambio) è vietata. Non facoltativa. Vietata.

Questo non è un’eccezione temporanea. Il D.Lgs. n. 81 del 12 giugno 2025 ha reso permanente il divieto — che da anni veniva rinnovato con proroghe annuali, sempre all’ultimo momento, sempre dentro qualche Decreto Milleproroghe. Da giugno 2025, non c’è più nulla da prorogare. Il divieto è strutturale.

La motivazione è la privacy: le fatture psicologiche contengono dati sensibili. Farle transitare nello SDI — un sistema pensato per la fiscalità, non per la riservatezza sanitaria — sarebbe incompatibile con il GDPR e con il Provvedimento del Garante del dicembre 2018.

Concretamente:

  • Sedute con pazienti privati → fattura cartacea o PDF tradizionale. Mai SDI.
  • Prestazioni a soggetti con partita IVA (centri clinici, aziende, enti) → fattura elettronica via SDI, obbligatoria.
  • Prestazioni non sanitarie (docenze, consulenze aziendali, perizie CTU/CTP) → fattura elettronica via SDI.

La regola è semplice. Il problema è che molti psicologi la ignorano ancora — o usano software che inviano tutto allo SDI per default. Se il tuo gestionale fa questo, verifica subito le impostazioni.

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Cos’è il Sistema Tessera Sanitaria e perché ti riguarda

Il fatto che non puoi usare lo SDI non significa che sei libero da obblighi fiscali. Significa che l’obbligo esiste, ma segue un canale diverso: il Sistema Tessera Sanitaria (STS).

Il Sistema TS è la piattaforma attraverso cui i tuoi dati di fatturazione vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate — non per controllo fiscale diretto su di te, ma per costruire la dichiarazione dei redditi precompilata dei tuoi pazienti. Grazie ai tuoi invii, il paziente trova automaticamente le spese per la psicoterapia già inserite nel suo 730.

Questo ti riguarda se:

  • sei iscritto all’Albo degli Psicologi
  • hai partita IVA
  • eroghi prestazioni sanitarie (psicoterapia, colloqui clinici, valutazioni diagnostiche) a persone fisiche

Non importa il tuo regime fiscale. Forfettario, ordinario, minimale — l’obbligo STS si applica a tutti.

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Cosa devi trasmettere al Sistema TS e quando

Per ogni fattura sanitaria emessa a un paziente, devi comunicare al Sistema TS:

  • Codice fiscale del paziente (obbligatorio — un solo errore causa lo scarto dell’intera comunicazione)
  • Data di emissione della fattura
  • Data di pagamento
  • Importo lordo (incluse eventuali marche da bollo)
  • Tipo di spesa (codice SP per spesa sanitaria psicologica)
  • Modalità di pagamento (tracciabile o contanti)
  • Flag di opposizione, se il paziente ha esercitato il diritto

Scadenza 2025: 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato).

Questa è una novità rilevante: il D.Lgs. 81/2025 ha cambiato la periodicità da semestrale ad annuale. Prima dovevi fare due invii all’anno. Ora basta uno, entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

In teoria, un alleggerimento. In pratica, il rischio è che qualcuno accumuli tutto fino a gennaio e si trovi a gestire centinaia di fatture in pochi giorni.

Nella mia pratica, ho imparato a inviare i dati contestualmente all’emissione di ogni fattura. Non aspetto la scadenza. Lo faccio subito, ogni volta. Questo riduce il margine di errore quasi a zero.

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La fattura dello psicologo: cosa deve contenere

Una fattura per prestazione psicologica a paziente privato deve includere:

Dal tuo lato

  • Nome, cognome, indirizzo studio
  • Codice fiscale e Partita IVA
  • Numero iscrizione all’Albo degli Psicologi (regione e numero)

Dal lato del paziente

  • Nome e cognome
  • Codice fiscale (indispensabile per il STS — senza di esso non puoi trasmettere)

Nella descrizione della prestazione

  • Descrizione generica ma chiara — “Seduta di psicoterapia”, “Colloquio psicologico clinico”, “Valutazione psicodiagnostica”
  • Non indicare mai la diagnosi o il motivo specifico del trattamento
  • Contributo integrativo ENPAP: 2% del compenso, obbligatorio per legge, a carico del paziente
  • Marca da bollo da 2 euro se l’importo supera 77,47 euro
  • Esenzione IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18, DPR 633/72

Sul contributo ENPAP: molti psicologi si dimenticano di addebitarlo. Non è un’opzione. È previsto dall’art. 11 del Regolamento ENPAP — il paziente paga, tu trasferisci a ENPAP. Non ometterlo mai in fattura.

Sulla descrizione: tenere una formula generica non è pigrizia — è rispetto per la riservatezza del paziente. La fattura può essere vista dal commercialista, dal partner, da chiunque abbia accesso ai documenti fiscali del paziente.

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Il diritto di opposizione del paziente

Ogni paziente ha il diritto di opporsi alla trasmissione dei propri dati al Sistema TS.

Può comunicarlo verbalmente, al momento del pagamento. Nessun modulo obbligatorio, nessuna firma richiesta.

Se esercita l’opposizione, annota sulla fattura (originale e copia) la seguente dicitura:

“Fattura trasmessa al Sistema TS senza indicazione del Codice Fiscale per opposizione dell’assistito ai sensi art. 3 DM 31/07/2015 e decreto del MEF 19/10/2020 art. 2 comma 2 lettera C”

In questo caso, trasmetti comunque i dati al STS — ma senza il codice fiscale del paziente. La spesa non apparirà nel 730 precompilato, ma il tuo obbligo fiscale è comunque assolto.

Questo è un aspetto delicato in psicologia. Molti pazienti preferiscono che le spese per la terapia non compaiano in dichiarazioni accessibili ad altri. È una questione di riservatezza che va oltre il semplice adempimento burocratico.

È nostro compito informare i pazienti di questa possibilità — non imporla, non nasconderla. È un diritto, e come tale va rispettato.

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Come accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria

Se non lo hai ancora fatto, la procedura di accreditamento si esegue sul portale sistemats.it, selezionando “Iscritti agli Albi professionali degli psicologi”.

Hai bisogno di:

  • Partita IVA
  • Codice fiscale

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